giovedì 9 maggio 2013

A Galatina da oltre un decennio è negato il diritto di avere una Scuola Media autonoma




  In passato nel Comune di Galatina erano in funzione non solo i Circoli Didattici 1° (p.zza Cesari), 2° (via Spoleto) e 3° (via Arno), ma anche la  Scuola Media “G. Pascoli”(con sezione staccata a Collemeto), la Scuola Media “Giovanni XXIII” e la Scuola Media di Noha (via degli Astronauti). 
  I rispettivi 3 direttori e 3 presidi svolgevano il proprio ruolo conformemente al 1° comma dell’art. 3 del D.P.R. 31.05.1974, n. 417, che disponeva: « Il personale direttivo assolve alla funzione di promozione e di coordinamento delle attività di circolo o di istituto; a tal fine presiede alla gestione unitaria di dette istituzioni, assicura l’esecuzione delle deliberazioni degli organi collegiali ed esercita le specifiche funzioni di ordine amministrativo, escluse le competenze di carattere contabile, di ragioneria e di economato che non implichino assunzioni di responsabilità proprie delle funzioni di ordine amministrativo. »
   Successivamente  è entrato in vigore  l’art. 25 – bis del Decreto Legislativo 6 marzo 1998, n. 59, il quale sancisce fra l’altro: « 1. Nell’ ambito dell’amministrazione scolastica è istituita la qualifica dirigenziale per i capi di istituto preposti alle istituzioni scolastiche ed educative alle quali è stata attribuita personalità giuridica ed autonomia  a norma dell’art. 21 della  legge 15 marzo, n. 29. […] 2. Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione, ne ha la gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, spettano al dirigente scolastico autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane. In particolare il dirigente scolastico organizza l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative ed è titolare delle relazioni sindacali.    […] . 4. Nell’ambito delle funzioni attribuite alle istituzioni scolastiche, spetta al dirigente l’adozione dei provvedimenti di gestione delle risorse e del personale.   […]   »
   Quindi, in seguito all’istituzione della qualifica dirigenziale, le figure di direttore didattico e di preside sono state accorpate nell’unica figura del dirigente scolastico. Comunque, secondo i parametri stabiliti dal Ministero della P.I., un’istituzione scolastica per ottenere l’assegnazione di un dirigente titolare deve avere un numero di alunni superiore a 600 unità.
   Nel Comune di Galatina attualmente [come già alla fine del secolo scorso],  mettendo insieme gli alunni che frequentano quelle che in passato sono state la S.M. “G.Pascoli” (con sezione staccata a Collemeto), la S.M. “Giovanni XXIII” e la S.M. di Noha, si superano le 850 (ottocentocinquanta) unità. Tuttavia è stata a suo tempo scartata a priori l’evidente opportunità (se non obbligatorietà) di costituire un unico Istituto d’Istruzione Secondaria di 1° grado, preferendo invece la meno opportuna istituzione di n.3  Poli (o istituti comprensivi), corrispondenti ai 3 ex Circoli Didattici, ognuno integrato con uno o addirittura due “spezzoni”[due che nel 2013 da soli  contano complessivamente n. 687 iscritti frequentanti] delle 3 ex Scuole Medie, ai fini del superamento del limite dei 600 alunni. Così facendo, però, non è stato certamente reso un buon servizio né agli studenti galatinesi né agli stessi tre Dirigenti scolastici in carica.
    Infatti la costituzione (mancata !) in Galatina di un’unica Scuola Media avrebbe ovviamente comportato la creazione di almeno due Scuole dell’Infanzia e Primarie.
   Ciò avrebbe molto facilitato l’adozione delle decisioni di ordine didattico, che la legge demanda ai Collegi dei docenti, poiché nel caso specifico, ci sarebbero stati un collegio costituito da soli professori di scuola media e altri due composti da soli maestri. Pertanto, mentre il Dirigente assegnato alla Scuola Media, presiedendo il relativo Collegio, avrebbe dovuto organizzare “l’attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia formative” (come disposto dalla sopraccitata norma del 1998) soltanto relativamente ad alunni di età dagli 11 ai 14 anni, ognuno degli altri due dirigenti avrebbe dovuto curare la stessa organizzazione per bambini dai 3 ai 6  e dai 6 agli 11 anni, ossia proprio nei limiti previsti dagli ordinamenti del passato.
   Una tale facilitazione non è cosa da poco, ove si considerino i molteplici doveri ed impegni che le norme vigenti demandano al dirigente scolastico, tra cui quelli di carattere amministrativo– contabile e burocratico, che frequentemente finiscono  col prevalere su quelli di natura didattico-formativa. Cosa questa che non deve assolutamente avvenire, perché il dirigente scolastico, essendo stato un docente, può e deve mettere gli insegnanti del proprio istituto in condizione di far bene il loro lavoro. Non si tratta però d’imporre uno stile pedagogico piuttosto che un altro, ma di indirizzare (dirigere appunto) i docenti verso un lavoro di sempre maggiore efficacia formativa e quindi sempre più gratificante.    
  Istituti Secondari di 1° grado autonomi ci sono a Lecce e a Nardò. Anche a Maglie c’è una Scuola Media autonoma, nata dalla fusione dell’ex  Scuola Media “S. Panareo” e dell’ex Scuola Media “O. De Donno”.  
  Gli Istituti Comprensivi (Sc. dell’Infanzia + Sc. Primaria + Sc. Media) si addicono ai piccoli Comuni, nei quali ci sono oggettive difficoltà a superare il numero di 600 alunni frequentanti uno stesso tipo di scuola. Ma Galatina, che su una popolazione di oltre 27.000 conta nel 2013 più di 850 alunni di età compresa dagli 11 ai 14 anni, ha ben diritto di avere la propria Scuola Media autonoma.
   Pertanto è auspicabile che l’Amministrazione Comunale, i Consigli d’Istituto, i Collegi dei Docenti e i Dirigenti Scolastici, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, si attivino sollecitamente per ottenere l’istituzione  della stessa per il prossimo a.s. 2013-14.

Pietro Congedo